CAI di San Polo di Piave

Dal presidente del  CAI del Veneto

nella precedente lettera che vi ho inviato in data 2 novembre, oltre alle
attestazioni di vicinanza alle sezioni e alle comunità di montagna così duramente colpite dagli eventi atmosferici e dal disastro ambientale, avevo accennato alle iniziative che il Direttivo del Gruppo Regionale del Veneto avrebbe portato avanti.
Debbo dire che in questi giorni mi sono pervenute molte toccanti dichiarazioni da parte dei presidenti degli altri gruppi regionali, che fanno capire come non siamo soli. Ho raccolto nell’insieme tanta solidarietà ma allo stesso tempo tanta disponibilità per interventi di aiuto, di soccorso.
In particolare, il primo a rispondere alla lettera è stato il Presidente Generale, riprendendo il punto in cui chiamavo a raccolta i 55.000 soci del Veneto per portare aiuto alla montagna. Ebbene,
i soci del Veneto sono molti di più, sono almeno 322.000, perché in questo momento tutto il mondo CAI si sente vicino, toccato e sofferente per i danni patiti, desideroso di portare aiuto.
Allora, ecco arrivare il primo aiuto concreto, la sottoscrizione.
Come avrete letto sullo Scarpone on-line e sul portale del CAI Veneto, da lunedì scorso è stata aperta la raccolta fondi per la montagna del Nord-Est, tenendo presente che nelle medesime condizioni nostre si trova la montagna del Trentino, dell’alto Adige e della Carnia.

Abbiamo concordato e condiviso che la montagna è di tutti e che il CAI è uno, e tutti insieme cercheremo di risollevarci. Pertanto abbiamo preferito attivare un’unica sottoscrizione.

E’ stato aperto un numero di conto corrente titolato “Aiutiamo le Montagne di Nord Est” presso la Banca Popolare di Sondrio, con

Iban: IT76 Y 05696 01620 000010401X43.

Il Presidente Generale si è già impegnato in prima persona per uno stanziamento diretto di 50.000 euro tratti dal bilancio della
Sede Centrale e per invitare tutte le sezioni del CAI a partecipare attivamente alla sottoscrizione.
La somma raccolta sarà destinata al ripristino della rete sentieristica e dei rifugi e sarà suddivisa fra i Gruppi regionali di Veneto e Friuli Venezia Giulia e quelli provinciali di Trentino e Alto Adige
che individueranno, d’intesa con il Comitato Direttivo Centrale, le priorità e gli interventi specifici.
Mi permetto quindi di raccomandare a voi tutti la massima diffusione presso i soci delle vostre sezioni dell’iniziativa della sottoscrizione, utilizzando tutti gli strumenti a vostra disposizione: invio
di newsletter, pubblicazione nei vostri siti internet, ecc., con l’invito di dare l’aiuto possibile.
Vi invito inoltre a pubblicizzarla a livello locale, anche con l’aiuto dei media, e di utilizzare qualsiasi iniziativa (es.: serate culturali) per raccogliere fondi non solo tra i soci CAI ma anche e tra la popolazione del vostro territorio.
I fondi raccolti saranno utili, ma non basteranno. Abbiamo però una risorsa grande, ancora da giocare: la forza del nostro volontariato. Abbiamo ormai a disposizione un quadro completo dei danni ai rifugi, alle teleferiche, alle linee telefoniche, alle carrarecce di servizio. Daremo notizia dello stato a tutti i delegati presenti all’assemblea di Vittorio Veneto.
Cominceremo ora a raccogliere tutte le informazioni preliminari disponibili sulla rete sentieristica per poter arrivare in fasi successive ad una definizione puntuale degli interventi necessari. Il che ci permetterà, all’occorrenza, di attivare aiuti sulla rete delle sezioni venete e di altri gruppi regionali, che pure sono disponibili.
Anche su questo, cercheremo di definire il quadro della situazione e delle iniziative da avviare a Vittorio Veneto.
Arrivederci a presto.
Francesco Carrer

Il presidente del CAI Veneto per una solidarietà effettiva

APERTURA SOTTOSCRIZIONE CAI PER LA MONTAGNA VENETA 

Sottosezione del CAI CONEGLIANO

Il prossimo appuntamento  è per 

20181125

CaGiada

Per chi lo volesse partenza (a piedi) dalla piazza di Cimadolmo alle ore 6 di sabato 1 dicembre e camminata lungo l’argine del Piave fino al ristorante (circa 11 km ). Fino a Roncadelle su sterrato poi su strade secondarie asfaltate.